L’UE sta cambiando la gestione dei dati doganali. Per le imprese contano soprattutto le informazioni sui prodotti e la responsabilità dell’importazione. La riforma procede per fasi: approvare una legge e iniziare ad applicare un obbligo sono passaggi diversi.
Cosa prevede il nuovo sistema?
La panoramica della Commissione presenta l’Autorità doganale dell’UE e l’EU Customs Data Hub, il sistema comune per trasmettere le informazioni doganali. L’introduzione richiederà diversi anni.
Quali sono le tappe?
Il Regolamento (UE) 2026/2108 è entrato in vigore il 20 settembre 2026. La data generale di applicazione è il 21 settembre 2027, con scadenze diverse per singole disposizioni. La base giuridica che istituisce l’Autorità doganale dell’UE si applica già dall’entrata in vigore. La fase organizzativa del 2027 non coincide con la sua istituzione giuridica.
L’articolo 285 stabilisce le tappe del Data Hub:
- 1° luglio 2028: importatori di vendite a distanza e operatori IOSS utilizzano il sistema per l’immissione in libera pratica e il deposito doganale per vendite a distanza nei casi previsti dalla legge.
- 1° marzo 2031: gli altri importatori, gli esportatori e i titolari del regime di transito possono scegliere tra dichiarazione doganale e trasmissione dei dati tramite il Data Hub.
- 1° marzo 2034: per questi operatori diventa obbligatorio fornire le informazioni pertinenti tramite il Data Hub.
Il passaggio dipende quindi dalla categoria di operatore e dal regime. L’adozione del regolamento non impone a ogni negozio di collegarsi già oggi.
Cosa fare intanto?
Verificate che ogni ordine sia collegabile a descrizione chiara, valore, quantità e dati del fornitore. Stabilite chi trasmette le informazioni al vettore o al rappresentante doganale e chi corregge gli errori.
Per i negozi che vendono a clienti nell’UE sono rilevanti anche gli identificatori di prodotto PID. Per una piccola attività, il primo passo è organizzare schede prodotto e flussi di dati, anziché costruire una piattaforma doganale.
Domande frequenti
Un negozio deve già collegarsi al Data Hub?
La sola adozione della riforma non lo impone a ogni negozio. Il passaggio dipende dall’operatore, dal regime e dalle scadenze.
Chi riguarda la fase del 1° luglio 2028?
Gli importatori di vendite a distanza e gli operatori IOSS, per i regimi di immissione in libera pratica e deposito doganale descritti nell’articolo.
Cosa distingue le fasi del 2031 e del 2034?
Dal 1° marzo 2031 gli altri operatori possono scegliere tra dichiarazione e Data Hub. Dal 1° marzo 2034 la trasmissione dei dati pertinenti tramite il Data Hub diventa obbligatoria.






