Un ordine da un negozio online estero può costare più del prezzo indicato. Dal 1° luglio 2026 l’UE applica un dazio temporaneo di 3 € alle spedizioni interessate di valore non superiore a 150 €. I 3 € non sono necessariamente il totale da pagare per l’intero pacco.
Quali acquisti sono interessati?
L’articolo 2 del regolamento (UE) 2026/382 prevede questa aliquota per le merci importate tramite IOSS, il regime IVA per le vendite online, oppure in spedizioni postali. Altre modalità d’importazione possono essere soggette alle tariffe doganali ordinarie. Aggiungere automaticamente 3 € a qualsiasi pacco internazionale sarebbe quindi fuorviante.
3 € per prodotto o per pacco?
Il calcolo dipende dagli articoli indicati nella dichiarazione doganale. Più prodotti possono formare un unico articolo se condividono classificazione, descrizione e, quando richiesta, origine. Regole ed esempi si trovano nella sezione 5.2 della guida della Commissione europea.
Supponiamo che due magliette identiche possano essere correttamente dichiarate come un unico articolo: il dazio è di 3 €. Aggiungendo una tazza come articolo distinto, diventa di 6 €. L’esempio presuppone che la spedizione rientri in questo regime; il calcolo finale dipende dalla corretta compilazione della dichiarazione.
Quali altri costi restano?
Il dazio non sostituisce IVA, spese di spedizione o eventuali servizi di sdoganamento addebitati dal corriere. Prima dell’acquisto, chiedete al venditore quali importi sono inclusi e quali potrebbero essere richiesti all’importazione.
Quali informazioni preparare?
Conservate conferma d’ordine, valore e quantità di ogni prodotto. Descrivete chiaramente il contenuto: «due magliette di cotone e una tazza di ceramica» è più utile di «effetti personali». Per una vendita IOSS, trasmettete al corriere i dati necessari attraverso la procedura prevista.
Per le vendite online contano anche gli identificativi dei prodotti PID.






