Nuovo contributo UE di gestione: cosa cambia rispetto al dazio

Il contributo UE annunciato di 2 euro: ambito, decorrenza e differenze rispetto a dazi, IVA e costi del corriere.

A worker checking documents beside two parcels with a barcode scanner.

Per gli acquisti online provenienti da fuori dell’UE è previsto un nuovo costo: la Union handling fee, il contributo per la gestione doganale. È distinto dal dazio e dai costi del corriere. Il totale, quindi, non dipende soltanto dal prezzo della spedizione.

Quali importo e data sono stati annunciati?

Nel suo annuncio del 7 ottobre, la Commissione europea indica 2 euro per voce merceologica e l’applicazione dal 1° novembre 2026.

Il testo dell’atto delegato C(2026)6694 adottato dalla Commissione fissa l’importo a 2 euro. Il meccanismo giuridico dipende dalla pubblicazione: entrata in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE, applicazione dal decimo giorno successivo. La data annunciata e l’entrata in vigore formale sono passaggi diversi. Il contributo non va aggiunto alle spedizioni prima che sia applicabile.

Riguarda soltanto gli acquisti fino a 150 euro?

No. Riguarda l’importazione di beni venduti a distanza, anche oltre 150 euro. Non va esteso automaticamente a qualsiasi pacco, regalo o normale fornitura tra imprese. L’articolo 20 del Regolamento (UE) 2026/2108 ne stabilisce il fondamento e il soggetto tenuto al pagamento.

Perché 2 euro per voce non significano sempre 2 euro per pacco?

Contano le voci merceologiche della dichiarazione doganale. Il numero di scatole o di singoli oggetti non determina da solo l’importo. Una spedizione può comprendere più voci.

La guida della Commissione spiega questo concetto nella sezione 5.2 e l’IVA nella sezione 9.2. Nell’importazione ordinaria il contributo entra nella base imponibile dell’IVA all’importazione. Con IOSS l’importazione è esente da IVA; se il contributo viene addebitato all’acquirente al momento della vendita, rientra nella base imponibile di quella vendita.

Quali pagamenti restano separati?

Il contributo non sostituisce IVA, dazio o servizi del vettore. L’articolo sul dazio di 3 euro sugli acquisti extra-UE illustra una misura distinta già applicata. Non sommate automaticamente 2 e 3 euro a ogni pacco: le condizioni sono diverse.

Come prepararsi?

Il venditore può verificare le descrizioni dei prodotti e concordare con il rappresentante la trasmissione dei dati e il pagamento degli oneri. L’acquirente dovrebbe controllare quali costi sono inclusi nell’ordine. Se compare una voce “gestione”, chiedete il nome preciso del costo e il calcolo: aiuta a distinguere il contributo pubblico dal servizio di consegna.

Domande frequenti

Il contributo si paga una sola volta per pacco?

Non necessariamente. Il calcolo dipende dalle voci della dichiarazione doganale e un pacco può comprenderne diverse.

Gli acquisti superiori a 150 euro sono esenti?

No. Il meccanismo descritto comprende anche le vendite a distanza oltre 150 euro. La soglia del dazio temporaneo di 3 euro non va applicata a questo contributo.

Il contributo sostituisce IVA e costi del corriere?

No. Sono pagamenti distinti. Applicabilità e inclusione nel prezzo dell’ordine vanno considerate separatamente.

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