Alla dogana servono informazioni sui prodotti nella struttura corretta, non soltanto un insieme di dati. EUCDM, il modello dati doganali dell’UE, aiuta ad allineare questi requisiti tra i sistemi.
Cosa è cambiato?
Nel comunicato del 27 agosto 2026, la Commissione europea ha descritto un aggiornamento relativo agli acquisti online importati di modesto valore, una presentazione più chiara dei requisiti e la correzione di alcune incongruenze rispetto ai testi normativi.
Un negozio deve modificare il proprio sistema?
La pubblicazione del modello non fissa da sola una scadenza unica per tutti i negozi online. Occorre prima individuare i dati trasmessi, la piattaforma utilizzata e i requisiti del regime doganale interessato.
Se li invia il vettore o il rappresentante doganale, chiedete l’elenco aggiornato dei campi e il formato di trasmissione. Per un’integrazione diretta, lo sviluppatore dovrebbe confrontare campi e codifiche con la documentazione nella pagina ufficiale EUCDM.
Cosa verificare in pratica?
Scegliete alcuni ordini tipici e controllate che i dati dei prodotti arrivino alla dichiarazione senza omissioni o conversioni errate. Chiarite quali campi sono obbligatori, quali valori sono ammessi e come vengono segnalati gli errori.
Per le vendite online, un tema collegato sono gli identificatori di prodotto PID. Il modello aiuta ad attuare i requisiti, ma il fondamento giuridico resta la normativa applicabile, non la pubblicazione di un riferimento tecnico.
Domande frequenti
Un aggiornamento EUCDM introduce da solo una nuova legge?
No. Il modello aiuta ad attuare tecnicamente i requisiti. Il fondamento giuridico resta la normativa.
Ogni negozio deve modificare autonomamente l’integrazione?
Non necessariamente. Se trasmette i dati un vettore o rappresentante, chiedete prima quali campi e formati utilizza. Un’integrazione diretta va verificata dal suo sviluppatore.
Cosa controllare su un ordine di esempio?
Che i dati dei prodotti arrivino alla dichiarazione senza omissioni, che i campi obbligatori siano compilati e che gli errori siano gestiti correttamente.






